di Paolo M. Minciotti #Famiglie twitter@gaiaitaliacomlo #Discriminazioni
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La notizia è del 9 agosto scorso ed ha nuovamente chiamato la nostra attenzione a causa del titolo che la introduce su un noto quotidiano locale online che parla di “figli arcobaleno” in un trionfo di cattivo gusto e di inconsapevole mancanza di arguzia e di rispetto di un tema tanto delicato.
La storia è nota: il sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano, alla richiesta di trascrivere all’anagrafe un bambino figlio di due madri ha detto no (il noto quotidiano locale scrive “due madri donne”, perché poveracci si nasce). Roberto Di Stefano è esponente di Forza Italia ed ha dichiarato di non avere “La minima intenzione di accogliere la richiesta: semplicemente perché credo che un bambino, per crescere bene, non può prescindere dall’avere un padre e una madre”. Di Stefano ha poi avuto il buon gusto nella sua dichiarazione giunta attraverso una nota stampa di non fare valutazioni sull’educazione alla vita o su “come vengano” i figli delle coppie eterosessuali e di quelle omogenitoriali
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Si sarebbe dovuto ridurre a spiegarsi come mai lui sia cresciuto com’è cresciuto, cioè così pieno di pregiudizi e di livore verso le differenze. Poi si approfondisce la nota e si capisce: “Si deve avere una mamma e un papà, non perché lo dice Di Stefano, ma perché così è la natura umana”. Perché è sempre bene avere qualcuno a cui fare la colpa.
(3 settembre 2018)
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