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Trasporto ferroviario. Rassicurazioni sui fondi da Rfi in commissione regionale
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La Giunta ha approvato il nuovo piano tariffario per il 2019 dell’Imposta Comunale sulla Pubblicità. Nonostante la possibilità fornita dal Governo di aumentare le tariffe per tutte le categorie, Palazzo Marino ha deciso di lasciare invariate quelle relative attività commerciali e produttive. Rialzo previsto per le sole tariffe di altri tipi di superfici pubblicitarie, se superiori al metro quadrato. La delibera passa ora all’approvazione definitiva del Consiglio comunale.
Gli aumenti del 50 per cento scattano unicamente per le pubblicità su locandine, cartelli, targhe, teli e stendardi che superino il metro quadrato di superficie e siano visibili negli spazi pubblici cittadini. Ad esempio, per un cartello da uno fino ad un massimo di cinque metri quadrati l’imposta comunale annuale passa dai 23,55 euro ai 29,44 euro. Aumenti del 50 per cento anche per le pubblicità luminose.
L’aumento dell’imposta è una facoltà di cui l’Amministrazione si avvale ed è prevista dalla legge di Bilancio di Previsione dello Stato che stabilisce che gli enti locali, a decorrere dal 1° gennaio 2019, possano nuovamente aumentare, fino al 50 per cento, le tariffe per le superfici pubblicitarie superiori al metro quadrato.
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(1 febbraio 2019)
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