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Diretto da Mario Cervio Gualersi e promosso dal Teatro Filodrammatici di Milano, il festival lecite/visioni è supportato dall’8xmille della Chiesa Valdese – Unione delle Chiese metodiste e valdesi. Senza questo fondamentale apporto questa ottava edizione del festival non sarebbe esistita. Si terrà invece dal 27 novembre al 1 dicembre 2019 – Teatro Filodrammatici di Milano
Tra gli artisti protagonisti di questa edizione: Alessandro Fullin, Mario Gelardi, Francesco Di Leva (protagonista del film di Mario Martone “Il sindaco del rione sanità”), Benedetto Sicca, Silvio Peroni, Francesca Ciocchetti e Silvano Spada.
Quando otto anni fa è iniziata l’avventura di lecite/visioni, la rassegna di drammaturgia LGBTQIA promossa dal Teatro Filodrammatici, sentivamo doveroso aprire uno spazio dedicato a quei lavori che non trovavano ospitalità nei cartelloni delle stagioni a causa della loro “scomoda” tematica, auspicando che la situazione potesse evolvere nel futuro prossimo, rendendo non più necessaria una simile iniziativa. Dobbiamo purtroppo constatare, salvo meritorie eccezioni, che così non è stato e, in un periodo in cui l’omofobia nelle sue manifestazioni peggiori sembra venir legittimata, siamo dunque qui, grazie al fondamentale supporto dell’8xmille della Chiesa Valdese , a ribadire la nostra presenza e i nostri diritti attraverso la voce del teatro. Quest’anno il programma alterna allo sguardo sul presente quello sul recente passato. Se l’omosessualità nel calcio è ancora un tabù, a infrangerlo ci prova Benedetto Sicca, autore e regista di Pochos che prende il nome dalla squadra napoletana di calciatori gay; sempre di Napoli sono i due fratelli che negli anni settanta si confrontano in un clima di violenza e sopraffazione in 12 Baci sulla bocca di Mario Gelardi con tra gli altri Francesco Di Leva. Vittima della persecuzione franchista, il ballerino Miguel de Molina, legato a Federico Garcia Lorca, ripara in Argentina: lo incontriamo in Tangeri di Silvano Spada. Due donne innamorate approdano in luogo sconosciuto e s’interrogano sul loro futuro in Ci vediamo all’alba di Zinnie Harris con la regia di Silvio Peroni. Se infine molte sono le preoccupazioni che ci attanagliano, a stemperarle con il sorriso ci pensa la graffiante ironia di Alessandro Fullin in Fullin legge Fullin.”
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Così il direttore artistico presenta la manifestazione.
(26 novembre 2019)
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