di G.G., #Lopinione
Lui è quello del “Vergognatevi! Non si usano i bambini in politica!”. Cioè, non dovete usarli voi, io faccio come mi pare. Appare, come un sinistro presagio per ricordarci che la coerenza è una cosa seria, per questo lui non la pratica, e quel mattacchione di Luca Bottura dal suo account Twitter non se lo lascia scappare.
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Non è la prima volta che Matteo Salvini parla di preservare i bambini dalle brutture della politica e poi li usa per la politica: è successo in diverse occasioni, anche con i componenti della sua stessa famiglia, rispetto ai quali è libero di fare ciò che vuole. Naturalmente. O con i figli minori di leghisti esibiti a Pontida, immaginiamo avesse avuto il permesso, e una lunga serie di reprimende ai danni di coloro i quali, secondo lui, contravvenivano al sacro divieto salviniano, di rispettare i minori.
Tuttavia la domanda è un’altra, e viene posta guardando a un punto di vista differente: il suo progetto di distruzione della convivenza civile attraverso continui strali contro l’Altro, contro gli inarrestabili cambiamenti della società che non saranno le sue sguaiate opinioni a fermare, sono un segno di rispetto verso i minori dei quali si erge ad unico difensore – per poi fare il contrario dai suoi social?
BERGAMOSCIENZA 2026 XXIV edizione | 1-11 ottobre “Convergenze”
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E’ solo una domanda innocente, ma ci sembra assai più potente di un’affermazione politica.
(7 febbraio 2021)
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