di Giovanna Di Rosa, Lopinione
Liliana Segre si è vaccinata contro il Coronavirus ed ha offerto la sua testimonianza, come sta offrendo la sua vita per la testimonianza, e subito si è scatenato l’odio via social dei neofascisti antisemiti e suprematista-patriottico, con accenni negazionisti, scagliandosi contro Liliana Segre con frasi indecenti degne di esseri umani per niente evoluti e costretti nel loro profondo odio per la vita. Propria, prima che altrui.
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Questi inutili cialtroni, che sprecano la loro vita insultando gli altri invece di occuparsi di costruirsene una che sia anche e almeno lontanamente degna di essere ricordata quanto quella di Liliana Segre, sopravvissuta ad orrori che loro commentano senza averli visti, non aggiungono nulla alla straordinaria storia di Liliana Segre, vera e propria eroina nazionale, ma molto aggiungono all’inutile esistenza di loro che hanno scelto di essere odiatori di professione, neofascisti e negazionisti, e burloni per disperazione. Più che per talento.
Uno schifo sul quale proprio i partiti più vicini alla destra estrema, i due che siedono in parlamento, dovrebbero intervenire e riflettere invece di soffermarsi su battute ffinto-europeiste o sullo spostare capitali europee dal nord al sud.
(19 febbraio 2021)
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