di Daniele Santi, #Politica
Il pentastellato passato tristemente ala storia per le sue reiterate grida sulla statalizzazione dell’autostrada del Brennero senza sapere che quell’autostrada dello Stato le era già, potrebbe essere il prossimo candidato del M5S alla presidenza della Regione Lombardia perché i Lombardi di Fontana, Gallera e quindi Moratti non ne hanno avuto abbastanza, tocca punirli ancora un po’.
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Da parte sua Toninelli non starebbe risparmiando sforzi per rifarsi il look politico, ed ha iniziato nelle ultime settimane una campagna di esternazione contro gli errori della Lombardia, lui che tuonava contro i Benetton e andatevi a leggere cosa sta succedendo con i Benetton adesso sul versante Alitalia e aeroporti sparsi per il mondo nel silenzio pentastellato, prendendosela con i tecnici che lavorano per la Regione (difficile dargli torto), attaccando sulla questione Lombardia Film Commission e sul presunto “buon governo” [sic] della destra di Salvini, e così fortemente convinto delle sua affermazioni da partecipare addirittura al presidio anti-giunta leghista del Pirellone sotto il Pirellone. Un impegno da buon politico, diciamo.
La cattiva notizia è che secondo Tpi starebbe crescendo all’interno del M5S la fronda di coloro che vorrebbero Toninelli – che è nato a Cremona – prossimo candidato alla carica di Presidente della Regione Lombardia – che sono nel 2023, ma che molti sperano che la disgraziata gestione della pandemia da Coronavirus possa anticiparle causa implosione di Fontana e ciarlieri colleghi.
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(5 aprile 2021)
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