PubblicitàAttiva DAZN

MILANO

Pubblicità

SPETTACOLI

HomeMilano & Lombardia LGBTIQ+Ddl Zan e intervento vaticano. Francesca Vecchioni, Presidente Diversity: “Se la Chiesa...

Ddl Zan e intervento vaticano. Francesca Vecchioni, Presidente Diversity: “Se la Chiesa non discrimina, le sue preoccupazioni sono infondate. Se lo fa, allora forse è arrivato il momento di ‘riformulare’ il concordato per allinearlo ai valori fondanti dell’Unione Europea, che l’Italia ha contribuito a scrivere”

SEGUI GAIAITALIA.COM SU
Testo:

di Redazione, #LGBTIQA+

“L’intervento della diplomazia vaticana mentre il Parlamento italiano sta discutendo la legge contro l’omobitransfobia, l’abilismo e la misoginia, è da ritenersi decisamente inopportuno – commenta Francesca Vecchioni, Presidente dell’associazione Diversity –  L’Italia è uno stato laico che garantisce le persone indipendentemente dal loro credo. Il Parlamento deve essere libero di discutere una legge senza ingerenze, a maggior ragione quando si tratta di una legge volta a contrastare i crimini d’odio verso le minoranze. Il DDLZan è una proposta di legge che si aspetta da anni ed è volta a contrastare le condotte discriminatorie per motivi basati sul sesso, genere, identità di genere e disabilità, allargando di fatto la preesistente legge Mancino che considera ad oggi solo motivi legati all’etnia, alla nazionalità e alla religione. Così come non esistevano rischi alla libertà di espressione nella precedente legge Mancino, non ne esistono nel DDLZan che tutela esplicitamente l’espressione del libero pensiero, purché non si concretizzi in condotte discriminatorie”.

LEGGI ANCHE

Raccolta di mozziconi a Cascina Bellaria, Care Action Days 2026 per la campagna nazionale “Puliamo il Mondo”

Dopo il successo delle passate edizioni, tornano i Care Action Days (CAD 2026), l’iniziativa speciale di sensibilizzazione ambientale...

“Entrando nel merito del contenuto della nota della Santa Sede – continua Francesca Vecchioni –  che esprime preoccupazione in quanto la ‘prospettiva antropologica sulla differenza sessuale’ della Chiesa sarebbe in contrasto con la formulazione del DDLZan, ci preme osservare che se nell’atto di svolgere la sua missione pastorale ed educativa in Italia (garantita dal Concordato) non si attuano condotte discriminatorie per motivi basati sul sesso, genere, identità di genere e disabilità, allora il problema non esiste e non si comprendono quindi le preoccupazioni espresse dalla Santa Sede. Se invece ciò dovesse avvenire, allora forse potrebbe essere il caso di ‘riformulare’ il Concordato aggiornandolo sulla base dei valori di rispetto della dignità umana, dei diritti umani e delle minoranze, principi fondanti e inderogabili dell’Unione europea, che l’Italia, è importante ricordarlo, ha contribuito a scrivere”.

Informa un comunicato stampa dell’Associazione Diversity ricevuto in redazione.

 

LEGGI ANCHE

BERGAMOSCIENZA 2026 XXIV edizione | 1-11 ottobre “Convergenze”

Dall’1 all’11 ottobre torna BergamoScienza, il primo festival di divulgazione scientifica in Italia, organizzato da Fondazione BergamoScienza, che quest’anno...

(24 giugno 2021)

©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

 

 

 

 

 




Milano
nubi sparse
22.4 ° C
22.9 °
20.6 °
82%
2.1m/s
47%
Gio
26 °
Ven
23 °
Sab
24 °
Dom
25 °
Lun
19 °
PubblicitàYousporty - Scopri la collezione

CRONACA