di D.S., #Bergamo
Il 20enne Alessandro Patelli accusato di avere ucciso un 34enne tunisino che camminava con la famiglia, in quella che doveva essere una tranquilla domenica con gli affetti, ha detto di essersi “difeso da Tayari Marouan dopo che quest’ultimo lo avrebbe insultato per aver urtato la figlia dodicenne”, lo scrive l’ANSA.
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Il 20enne ha reagito con un fendente al cuore dell’uomo dopo quello che l’ANSA racconta come un alterco causato da un urto accidentale tra i due. Dopo un botta e risposta il ventenne è salito in casa sua, lì vicino, ha preso un coltello a serramanico e, ridisceso in strada, ha colpito al petto il trentaquattrenne. Nell’interrogatorio durato tutta la notte il giovane Patelli ha detto di essere stato “minacciato con una bottiglia rotta”.
Dopo il fendente l’uomo è morto in pochi minuti di fronte alla moglie e ai due figli. Inutili i soccorsi. Pare che della “bottiglia rotta” non ci sia traccia. Ma il lavoro di indagini va lasciato a chi lo sa fare.
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(9 agosto 2021)
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