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Fratelli d’Italia cavalca l’onda del 40% (e invece ha il 4,2% di voti reali) e va “all’assalto! all’assalto!”

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di Giancarlo Grassi

Come ha detto qualcuno molto più autorevole di noi a leggere i giornali di questo paese sembra che il partito di Giorgia Meloni sia al 40% dei voti – quel miraggio di 40% che ha messo sotto scacco tutti gli dèi della politica italiana dell’ultimo lustro – tanto grida, si agita e si mette al centro della scena, ma la realtà dei fatti è che i voti reali di Fratelli d’Italia sono quelli del 2018: il 4,2% più qualche aggiunto dalle varie destre che non erano più abbastanza a destra.

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Nel frattempo quelli di Fratelli d’Italia non si fanno mancare nulla: dagli splendori politici comaschi rimangono ad imperitura memoria due atti politici considerevoli. Il primo è il manifesto del “Noi siamo uomini voi siete zecche” dove il coltopoliticamente arguto Raj Ducci, responsabile del circolo di Fratelli d’Italia di Fino Mornasco pratica l’autocelebrazione della politica del sempre più a destra parlando di fi*a e prendendosela con coloro che invece non la amano (secondo lui e tanto per cambiare) e delira di cultura scrivendo “tossico dipendenze” mentre celebra il bere in compagnia.
E noi siamo pure astemi, guarda un po’.

Poi c’è l’atto secondo dove Fratelli d’Italia, sempre loro, intervenuti con uno striscione censorio, quasi ad occultare l’entrata (perché ciò che non si vede non esiste, come certi maneggi di certi aderenti sbugiardati da Fanpage) di una mostra fotografica sui salvataggi di ResQ perché in mare c’è gente che crepa, nonostante i “No” della presidente-Atreju in televisione a precisa domanda di Luca Telese (si sono mossi persino di eredi di Michael Ende per dire che non condividono l’utilizzo politico dell’eroe de “La Storia Infinita”).

“La nave parte da casa tua, ma i clandestini sono a casa mia” è lo strabiliante e mai utilizzato [sic] slogan dal sottotesto leggerissimamente razzista che il fratellismo d’Italia ha coniato per trasmettere la virile irritazione per questa invasione di altri bipedi che utilizzano evidentemente le loro case private, in una sorta di occupazione abusiva ad opera di invisibili, essendo il territorio italiano di tutti e non “casa mia”. Lo hanno anche firmato. Perché l’arroganza è la virtù dei forti. Soprattutto quando se la prendono coi più deboli.

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Pensando di far bene, e preda della protervia tipica dei poveri in spirito e degli incolti, ecco le iniziative dei bravi che la presidente Meloni si mette in casa – ebbra di grida spagnole “Giorgia! Giorgia!” e lei alza gli occhi al cielo e si commuove, ed effettivamente c’è da piangere – salvo poi prendersela coi giornali quando questi ne tracciano, documentandolo, un preciso profilo politico che troppo spesso traccia, senza bisogno di traduzioni, anche quello umano.

 

(20 dicembre 2021)

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