di Redazione Spettacoli
Accolti con grande favore dal pubblico, tornano i lunedì per pensare e dialogare: una ricchissima rosa di appuntamenti riuniti sotto il titolo Follow The Monday – battezzati così da Lella Costa – una versione tutta targata Carcano dell’antico simposio. Lunedì 24 ottobre alle ore 20.30 una storia a due voci: Aldo Cazzullo racconta, Moni Ovadia legge i testi del Duce e delle sue vittime. Con le musiche dal vivo di Giovanna Famulari.
Romano (Pd):“Il Veneto dimostra che il tempo dell’accanimento è finito, subito la legge sul fine vita in Lombardia, ma soprattutto in Italia”
"La notizia del voto favorevole in regione Veneto a una legge sul fine vita è positiva e dimostra... →
La maggioranza degli italiani pensa che Mussolini fino al 1938 le abbia azzeccate quasi tutte, fino all’errore dell’alleanza con Hitler, delle leggi razziali, della guerra. Dimostreremo che non è così. Prima del 1938, Mussolini aveva provocato la morte di Gobetti, Gramsci, Matteotti, Amendola, dei fratelli Rosselli e di don Minzoni. Aveva fatto morire in manicomio il proprio stesso figlio, e la donna che aveva amato. Aveva preso e mantenuto il potere nel sangue, perseguitando oppositori e omosessuali, imponendo un clima plumbeo e conformista. Aveva chiuso i libici in campo di concentramento, gasato gli abissini, bombardato gli spagnoli. Si era dimostrato uomo narcisista e cattivo. La guerra non è un impazzimento; è lo sbocco naturale del fascismo. E aver mandato i soldati italiani a morire senza equipaggiamento in Russia, nel deserto, in Albania è stato un altro crimine, contro il suo stesso popolo. E ancora devono arrivare gli orrori della guerra civile. E del neofascismo delle bombe sui treni, nelle banche, in piazza.
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Mario Calabresi si candida per la carica di Sindaco di Milano
L'ex direttore de La Stampa e di Repubblica ha saltato il fosso e ha deciso: si candida a... →
(22 ottobre 2022)
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