di Giancarlo Grassi
S’ode un leggerissimo rumorìo di caos nella Lega lombarda così come si percepisce un forte desiderio di rompere le righe, e per ora ci pensa Bossi a fare in modo che tutto rimanda com’era. Dunque i leghisti dissidenti dopo una riunione a Gemona nella tana bossiana rientrano e si liberano di Moratti per tornare a sostenere Fontana, e quindi Salvini.
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Dunque si torna indietro: niente sostegno a Letizia Moratti (giusto una nota personale, i numerosi lombardi di destra che conosco voteranno tutti per lei) ma un nuovo sudaticcio abbraccio con il governatore Fontana. Poi la contromossa con coup de théatre incluso: Fontana rifiuta l’abbraccio contronatura con i bossiani e tutto torna in discussione, come scrive l’Adnkronos, anzi “Il Comitato Nord prende atto che il Presidente Attilio Fontana, dopo il divieto del segretario federale Matteo Salvini, non consentirà al Comitato Nord di entrare in supporto alla coalizione di centrodestra per le prossime elezioni regionali”.
E’ di questo tenore il comunicato del Comitato Nord, fondato da Umberto Bossi, che suona un po’ a redde rationem e per il resto a campana a morto. Non solo per Salvini che nei toni è tornato al 1994, ma le percentuali elettorali sono all’8% e la premier è una leader di destra che vede le autonomie leghiste come il fumo negli occhi.
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(7 gennaio 2023)
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