di Massimo Mastruzzo*
Se l’Italia perde 2 metri quadri di suolo al secondo, in Lombardia è allarme per la crescita sregolata del suolo consumato a uso immobiliare logistico, associato alle grandi infrastrutture di trasporto, come la BreBeMi. Sono infatti Brescia, Bergamo e Milano le province lombarde in cui, secondo i dati di ISPRA (Istituto Nazionale per la Protezione dell’Ambiente), si misura la più allarmante crescita di consumo di suolo, con Brescia che occupa il triste primato al vertice della classifica del cemento: quasi 900 ettari di suolo consumato negli ultimi 5 anni.
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È fondamentale invertire questo processo avviando immediatamente una mappatura dei tantissimi siti dismessi che invece potrebbero essere reinsediati e al contempo capire chi è disponibile a raccogliere le firme per presentare una proposta di legge regionale di iniziativa popolare per il controllo del consumo di suolo che arrivi a definire il limite oltre il quale il consumo dovrà essere pari a zero.
In merito al progetto di costruzione del maxi polo logistico farmaceutico, di 51 mila mq, a Poncarale (BS) che oltre all’area della bassa bresciana servirà tutta l’area del nord Italia, con l’inevitabile volume di traffico che si scaricherà sulla Ss 45 bis, previsto tra gli 800 e i 2mila furgoni al giorno, in contrasto peraltro con le capacità viabilistiche della rete locale e con un territorio già provato dal punto di vista ambientale, non si capisce perché la Provincia di Brescia e la Regione Lombardia non abbiano richiesto una Valutazione d’impatto Ambientale (Via).
In qualità di referente regionale per la Lombardia del Movimento Equità Territoriale, intendo avviare un sondaggio tra le associazioni del territorio e le forze politiche locali disponibili a lavorare a questa iniziativa.
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Come MET Lombardia sosteniamo la corretta redistribuzione nazionale dell’economia, che grazie all’interdipendenza economica, non toglierebbe nulla ai territori già ricchi, anzi ne avrebbero un giovamento dal punto di vista dell’ecosostenibilità e della salubrità, rendendo peraltro tutta la nazione economicamente più stabile.
*Direttivo nazionale MET
Movimento Equità Territoriale
(25 gennaio 2025)
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