Al Teatro Franco Parenti di Milano, Azione organizza l’incontro: “Due popoli, due stati, un destino”. Un “momento di ascolto e riflessione, lontano dagli slogan e dalle semplificazioni, che proverà ad entrare nella complessità del conflitto in Medio Oriente” come scrive Carlo Calenda nella newsletter del partito.
All’incontro parteciperanno Aviva Siegel, ex ostaggio del 7 ottobre, rapita da Hamas nel Kibbutz di Kfar Aza e poi rilasciata. Una donna che ha visto l’orrore da vicino, e che non ha mai smesso di chiedere pace e convivenza e Hamza Howidy, attivista palestinese del movimento Bidna Naish (“Vogliamo vivere”), una delle voci più coraggiose nel chiedere la liberazione degli ostaggi e il disarmo di Hamas.
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“Molto è stato detto sull’evento di domani” continua la newsletter “anche in relazione alla manifestazione organizzata per il giorno dopo a Roma da Fratoianni, Bonelli, Conte e Schlein. Non abbiamo assolutamente nulla contro quella manifestazione, ma non condividiamo ciò che manca e soprattutto il fatto che non sono stati disposti ad integrare nella loro piattaforma: a partire dal disarmo di Hamas, dal contrasto di chi vuole la distruzione dello Stato di Israele, a una netta, chiara, forte e pronunciata condanna degli atti di antisemitismo a cui stiamo assistendo”.
Al Franco Parenti il leader di Azione parlerà anche dell’uscita del libro La libertà che non libera. Ma la newsletter dimentica di scriverlo. Mica che sia importante.
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(5 giugno 2025)
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