L’accusa, scritta nel fondale della conferenza stampa dei capigruppo di opposizione recita “la destra brucia il futuro”. A spiegarlo sono Pierfrancesco Majorino (PD), Nicola Di Marco (M5S), Onorio Rosati (AVS), Michela Palestra (Patto Civico) e Lisa Noja (Italia Viva), riuniti in conferenza stampa a Palazzo Pirelli, sede del Consiglio regionale, il giorno precedente l’inizio della discussione in Aula dell’assestamento al bilancio scritto dalla giunta di Attilio Fontana. Un bilancio che ha esaurito le risorse per investimenti anche per i prossimi anni e che riduce, a causa del mutuo da due miliardi, anche i soldi per spese correnti, quindi per le politiche regionali. E, soprattutto, che non affronta né le grandi questioni sociali né il grave problema del riscaldamento climatico, per un atteggiamento ostinatamente negazionista.
Le opposizioni denunciano quindi i tagli alle politiche sociali per 29 milioni e il non utilizzo dei tre milioni che, a dicembre 2024, grazie proprio alla lotta in Consiglio regionale erano state appostate per nuovi interventi per la sicurezza sul lavoro. Inoltre, chiedono:
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- di utilizzare la cifra imponente di un miliardo e seicento milioni derivanti da quanto sin qui non impegnato nei tanti, piccoli e discutibili progetti della Legge 9/2020, la cosiddetta “legge mancia”, sui temi cruciali delle infrastrutture per una mobilità sostenibile, per sostenere e potenziare il trasporto pubblico e a basso impatto, per opere utili alla lotta alla crisi climatica;
- in questa ottica, di realizzare un Piano straordinario di adattamento e mitigazione rispetto al clima che cambia fondato su scelte strutturali di medio e lungo termine (per i lavoratori, le persone più esposte e fragili, le aziende, l’agricoltura; per riprogettare le città e per ristorare dai danni dei fenomeni meteorologici estremi);
- di realizzare interventi immediati in campo sanitario, a partire dalla operazione verità riguardante i veri numeri delle case di comunità e i tempi per l’avvio del Centro unico di prenotazione e, finalmente, porre fine allo scandalo delle 23mila case Aler vuote.
“Io credo che la giunta Fontana sia davvero pessima nella gestione dei soldi dei lombardi” dice Pierfrancesco Majorino (PD). “Mentre siamo in una situazione nella quale la sanità perde posizioni e le liste d’attesa aumentano, la Regione non realizza nessun tipo di intervento strutturale per garantire il diritto alla salute. O ancora, in mesi molto duri sul piano del clima, con ondate di calore mai verificatesi prima, non c’è nessun piano a sostegno delle persone più fragili e vulnerabili nel nome del negazionismo climatico. Insomma, io credo che la giunta Fontana sia davvero da bocciare, e le proposte delle opposizioni, che sottolineo, sono state avanzate in modo assolutamente unitario, vanno nella direzione di un cambiamento deciso delle politiche regionali”.
Per Michela Palestra (Patto Civico), “Regione Lombardia non è più la locomotiva d’Italia, non lo è più nella sanità, nella produttività, nell’innovazione. Anzi, è una Regione che lascia indietro i più fragili, gli ultimi, investe sul trasporto su gomma e impatta sui nostri territori. Occorre una visione di ampia prospettiva sulla mobilità, sul consumo di suolo, sulla mitigazione dei cambiamenti climatici. Non possiamo, infine, accettare che centinaia di milioni di euro a bilancio rimangano inutilizzati quando cittadini, imprese e Comuni chiedono maggiori risorse per far fronte alle proprie criticità e istanze”.
“Il paradosso più grave di questo assestamento – aggiunge Lisa Noja (Italia Viva) – è che Regione Lombardia taglia 29 milioni sul sociale mentre 46 milioni stanziati per la non autosufficienza risultano non spesi negli anni scorsi, gli stessi anni in cui le associazioni scendevano in piazza per chiedere di non bloccare le nuove istanze da parte delle persone con disabilità. Per questo, oltre a chiedere il ripristino immediato dei fondi tagliati, esigiamo la massima trasparenza sul monitoraggio della spesa e la fine delle rigidità del sistema di accreditamento che impedisce alle famiglie di accedere ai fondi a loro destinati. Sull’accessibilità, chiediamo un piano pluriennale pubblico e verificabile per gli alloggi ALER e le stazioni di Ferrovie Nord: l’accessibilità non è una concessione, è un diritto fondamentale. Sull’emergenza caldo, denunciamo il taglio di 7 milioni sull’edilizia scolastica, proprio quando servirebbero più risorse anche per dotare le scuole e gli asili di impianti di raffrescamento, e proponiamo misure concrete per i pazienti elettro-dipendenti, a partire dalla fornitura di batterie esterne per evitare situazioni come quella di Sesto San Giovanni, dove un paziente è rimasto senza ventilatore respiratorio per oltre 12 ore”.
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Così Nicola Di Marco (M5S Lombardia): “Fra le proposte che presenteremo, c’è una richiesta precisa per la sanità pubblica: basta nomine politiche per i Direttori sanitari, sì a criteri di merito, trasparenti, oggettivi e misurabili. Una misura necessaria dopo le immagini dei pazienti parcheggiati nei corridoi dei Pronto Soccorso lombardi. Non servono soldi pubblici, basta la volontà politica, a patto che la maggioranza non si spacchi un’altra volta sul tema. Chiederemo poi che Regione Lombardia si attivi con il governo affinché sia posto un freno al caro carburante. Sfondare la soglia dei due euro al litro implica ripercussioni incalcolabili per imprese e consumatori. Occorre poi aumentare il bando regionale per il sostegno all’affitto, attualmente è in grado di rispondere ad una richiesta su cinque degli aventi diritto. Infine, la tutela della legalità. In chiave antimafia, con proposte per il recupero dei beni confiscati e il contrasto al gioco d’azzardo, sia in chiave di tutela ambientale, per il contrasto del bracconaggio”.
“Abbiamo fatto un buon lavoro sia come opposizioni che come gruppo AVS, di contrasto a una manovra finanziaria che non tiene conto delle difficoltà che vive oggi la nostra regione – aggiunge Onorio Rosati (AVS) -. Ma non ci siamo limitati a evidenziare le mancanze della maggioranza di centro destra, abbiamo avanzato proposte concrete su numerosi temi: crisi climatica, sanità, sicurezza urbana e nei luoghi di lavoro, per il lavoro, l’impresa, la casa, la mobilità, il welfare, le famiglie, la cultura e il fisco. Sul tema della casa, con un nostro emendamento, abbiamo proposto la costituzione di un fondo regionale a garanzia del rientro degli assegnatari Aler temporaneamente trasferiti a causa dei lavori di ristrutturazione edilizia degli stabili da loro attualmente abitati. In materia di welfare proponiamo che, all’interno dei consultori familiari, sia garantita la distribuzione gratuita di profilattici e contraccettivi e materiale igienico-sanitario mestruale. Abbiamo riproposto la costituzione di un contributo regionale da destinare alla famiglia dell’agente di polizia locale Francesco Imprezzabile, recentemente tragicamente scomparso. Infine, nemmeno quest’anno ci siamo dimenticati della sofferenza delle popolazioni di Gaza e Cisgiordania, per i cui aiuti abbiamo chiesto di rifinanziare le azioni umanitarie proposte dall’intergruppo consiliare”.
La nota stampa delle opposizioni è pubblicata integralmente.
(20 luglio 2026)
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