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In occasione del convegno che si svolge oggi a Palazzo Grassi (Firenze) per celebrare i 10 anni della propria attività, l’Associazione Avvocatura per i diritti LGBTI – Rete Lenford intitola al Prof. Stefano Rodotà, giurista, politico e accademico italiano, il Centro Studi Europeo sull’Orientamento Sessuale e d’Identità di Genere. La consegna della targa alla figlia Maria Laura.
“La nostra Associazione ha un debito inestinguibile di gratitudine verso Stefano Rodotà, dichiara Maria Grazia Sangalli, Presidente di Rete Lenford. “Nulla di ciò che abbiamo fatto in questi dieci anni sarebbe stato possibile se non ci avesse chiarito la potenzialità di azione che come avvocati avevamo nel contesto sociale e politico italiano. Senza di lui, Avvocatura per i diritti LGBTI – Rete Lenford semplicemente non esisterebbe o comunque sarebbe una realtà decisamente differente”.
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Fin dalla sua fondazione, Rete Lenford ha interpretato il ruolo dell’avvocatura nella difesa dei diritti fondamentali facendo tesoro proprio degli insegnamenti del Prof. Rodotà di cui ricordiamo queste parole: “L’arena giudiziaria è un luogo dove soggetti, altrimenti esclusi dai tradizionali luoghi istituzionali, riescono a far sentire la loro voce”.
Ed è questo ciò che l’Associazione fa ogni giorno. “Il Prof. Rodotà ci ha lasciato un compito: lottare per i diritti senza «mai concedersi appagamenti, pause o distrazioni». Ma per fare questo Rete Lenford non basta, continua Sangalli. “Siamo consapevoli di essere solo uno strumento nelle mani delle donne e degli uomini che hanno a cuore la piena uguaglianza e la dignità delle persone. Il modo migliore per ricordare Stefano Rodotà è far capire a quanta più gente possibile che la lotta per i diritti impegna ciascuna e ciascuno come protagonisti, ogni giorno, in ogni luogo”, conclude Sangalli.
(1 dicembre 2017)
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