di Redazione #Milano twitter@milanonewsgaia #Tangenti
A Palazzo Reale oltre 170 opere per “Picabia. Aprire le porte della notte”
Fino al 24 gennaio 2027, Palazzo Reale presenta “Picabia. Aprire Le Porte Della Notte”, la più ampia mostra... →
Davvero in questo paese non ci facciamo mancare niente. Mentre imperversa la sanità del facciamoci tutti i cazzi nostri e dello scaricabarile sui morti per Covid19, ecco arrivare la notizia di un nuovo scandalo tangenti, una robetta da 150 milioni di euro, con tredici persone arrestate dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano e un’altra persona ai domiciliari.
E’ stata la Guardia di Finanza ad eseguire le misure. Nel mirino i lavori per gli impianti di segnalamento e automazione della M2. Le accuse sono serissime: corruzione, turbativa d’asta, peculato, abuso d’ufficio e falso in atto pubblico. C’è pure un episodio di corruzione del 2006 sul segnalamento della M1 che potrebbe avere collegamenti con i problemi di frenate degli ultimi mesi che ha sconquassato le vite degli utenti.
Scrive Repubblica
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Decine i presunti episodi corruttivi e di turbativa d’asta maturati in particolare nel settore degli appalti per l’innovazione e manutenzione delle metropolitane milanesi. Le indagini hanno riguardato in totale 30 persone fisiche e 8 società: sotto la lente 8 gare d’appalto per un importo complessivo di 150 milioni. Tra ottobre 2018 e luglio 2019 sono state “registrate promesse e dazioni di denaro” pari a oltre 125 mila euro, oltre a diversi benefit e oltre, ovviamente, all’aggiudicazione degli appalti stessi. Tra gli arrestati figura Paolo Bellini, dirigente dell’Atm, in azienda da 24 anni, responsabile degli ‘impianti di segnalamento e automazionè delle linee metropolitane, che avrebbe ricevuto denaro e “altre utilità” per l’aggiudicazione di contratti di appalto. E sarebbe proprio sulle gare per il sistema di segnalamento della Linea Verde che si appuntano le indagini della procura di Milano e gli arresti firmati dalla gip Lorenza Pasquinelli. Oltre a Bellini e ad altri funzionari di Atm – c’è anche Stefano Crippa -, arrestati i manager delle imprese private coinvolte.
(23 giugno 2020)
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