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Lombardia, 19enne muore sul lavoro per il caldo
Non si arresta la drammatica scia di morte che sta investendo il mondo dell’agricoltura. Dal 14 giugno a... →
La notizia è riportata dal TGCom24, che non è proprio un pericolosissimo quotidiano comunista, secondo il quale a seguito di verifiche su un appalto regionale di 513mila euro alla società Dama di proprietà della sorella e del cognato del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, appalto relativo a forniture di materiale medico, camici nello specifico, il cognato del presidente della Regione Lombardia è indagato dalla Procura di Milano.
Andrea Dini, il titolare della società Dama srl e cognato del governatore Attilio Fontana, e Filippo Bongiovanni, dg della società Aria, la centrale di acquisti regionale, risultano entrambi indagati; il reato ipotizzato è turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente relativamente alla fornitura di camici e altro materiale, per 513mila euro appunto, in piena l’emergenza Covid.
Fontana rispondendo ai giornalisti che lo interpellavano sulla questione aveva risposto (anche per iscritto agli inviati di Report) di non sapere nulla della procedura attivata da Aria, “non sono mai intervenuto in alcun modo”. La successiva versione parlava di una donazione e di fatture stornate, lo scrivemmo anche noi. Insomma ci penserà la Procura.
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(9 luglio 2020)
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