di Giancarlo Grassi #Milano twitter@milanonewsgaia #Politica
Maltempo su Milano con allerta meteo arancione dalle 6 del 20 agosto
Il Centro Monitoraggio Rischi Naturali della Regione Lombardia ha diramato, alle ore 13.39, un’allerta meteo gialla (ordinaria) dalla... →
La notizia è riportata dal TGCom24, che non è proprio un pericolosissimo quotidiano comunista, secondo il quale a seguito di verifiche su un appalto regionale di 513mila euro alla società Dama di proprietà della sorella e del cognato del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, appalto relativo a forniture di materiale medico, camici nello specifico, il cognato del presidente della Regione Lombardia è indagato dalla Procura di Milano.
Andrea Dini, il titolare della società Dama srl e cognato del governatore Attilio Fontana, e Filippo Bongiovanni, dg della società Aria, la centrale di acquisti regionale, risultano entrambi indagati; il reato ipotizzato è turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente relativamente alla fornitura di camici e altro materiale, per 513mila euro appunto, in piena l’emergenza Covid.
Fontana rispondendo ai giornalisti che lo interpellavano sulla questione aveva risposto (anche per iscritto agli inviati di Report) di non sapere nulla della procedura attivata da Aria, “non sono mai intervenuto in alcun modo”. La successiva versione parlava di una donazione e di fatture stornate, lo scrivemmo anche noi. Insomma ci penserà la Procura.
Attilio Fontana mette Salvini sulla graticola, ma sono solo scaramucce
Con un'intervista al Corriere della Sera il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha innescato la miccia per far implodere... →
(9 luglio 2020)
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