di Giancarlo Grassi, #politica
Il nuovo corso di Conte al M5S non si apre soltanto con una frase uscita male sui talebani e con una pronta vendetta del quotidiano Libero, ma anche con l’imposizione oseremmo dire peccando di deicidio della candidata contiana del M5S alle Amministrative dell’ottobre prossimo. Dopo un lungo tira e molla il M5S, o meglio Conte, ha scelto la sua candidata sindaca: è la manager Layla Pavone.
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E’ stata quindi trombata, e ha avuto la grande intelligenza di farsi chissà quanto pacificamente da parte, Elena Sironi, consigliera uscente di Municipio scelta dalla base milanese per sfidare il sindaco Beppe Sala. Lo ha comunicato all’assemblea la stessa Sironi. Insomma in casa cinque stelle pare continuare la fascinazione per l’uno vale uno, ma poi decide il capo.
Pavone, sguardo di ghiaccio e mascella volitiva da manager tutta d’un pezzo, di quelle che ispirano subitanea simpatia, è stata scelta nella notte dopo l’assemblea online e si somma agli altri candidati non politici che preparano la loro battaglia contro Giuseppe Sala per la poltrona di Sindaco di Milano. Una battaglia che, per ora, sembra poco favorevole tanto ai grillini quanto al Bernardo del sono antifascista, ma anche no. Non so a voi, ma a me questa mania di andare a cercare i candidati che dovranno fare politica tra coloro che la politica non l’hanno fatta mai mi sa tanto di suicidio.
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(21 agosto 2021)
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