di Redazione, #dirittiumani
La diplomazia italiana in questo caso è riuscita a liberare la giovane studentessa italo-marocchina ingiustamente ed ingiustificatamente – per odio misogino di una non meglio precisata piccola organizzazione religiosa marocchina, che l’ha denunciata – per aver condiviso su Facebook un’immagine considerata oltraggiosa per l’Islam. La giovane ha sempre sostenuto che a postarla su suo profilo era stato un altro utente – l’analisi della provenienza del post sarebbe stata assai semplice, a volerapprofondire.
A Palazzo Reale oltre 170 opere per “Picabia. Aprire le porte della notte”
Fino al 24 gennaio 2027, Palazzo Reale presenta “Picabia. Aprire Le Porte Della Notte”, la più ampia mostra... →
Tre anni la prima condanna e la Corte d’Appello che rivede la sentenza a due mesi. Già scontati, dato che Ikram Nazih era in prigione da giugno. Una bella notizia.
(23 agosto 2021)
Latte Crudo, Majorino (PD), “Servono controlli stringenti, soprattutto quando può essere in gioco la salute dei più fragili”
"Ha ragione il padre di Mattia Maestri: sulle questioni della salute, in particolare quando può essere in gioco... →
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