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La “Galassia Giorgetti” c’è e non vuole essere risucchiata dal “buco nero Salvini”

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Testo:

di Daniele Santi, #Lopinione

E’ difficile credere che la galassia Giorgetti possa decidere di continuare a ruotare attorno ad episodi tipo all’assessore leghista di Voghera che ha ammazzato un immigrato, tal Adriatici ex poliziotto, sul quale Salvini nulla ha detto, o pochissimo, e continuare a starsene zitta – per la cronaca ora Adriatici è libero, il migrante è morto, e Piazza Pulita si prende rispostacce da Sindaca di Voghera e componenti giunta. Così butta certa Lega.

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Poi c’è la galassia Giorgetti, più morigerata e assai più parca di giudizi razzisti e di odio tutt’altro che sussurrato, che guarda – sul serio – a quel nord produttivo che è il serbatoio di voti – quello che dà il 72% di voti a Zaia con la lista di Salvini che di quel 72% ha avuto il 13%.

A proposito di Voghera Salvini difendeva Adriatici accusando un morto. Tipico del disprezzo che il segretario manifesta ad ogni possibile occasione. Tutto il contrario che ciò che la galassia giorgiettiana è solita fare.

Così mentre la galassia Giorgetti piace poco a chi è stato nominato da Salvini, piace invece moltissimo agli amministratori locali, soprattutto a quelli del nord e particolarmente alla cremonese Silvana Comaroli, a Matteo Bianchi, a Dario Galli, a Cristian Invernizzi, senza dubbio a Luca Zaia, forse meno ai veronesi, ma assai più a Fontana del Pirellone di quanto si voglia far sapere. E soprattutto Giorgetti piace molto a Draghi. E’ uno dei pochi ministri a cui dà del “tu”. Si conoscono da un sacco di tempo. E crediamo parlino spesso. Probabilmente anche di Salvini.

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A sfavore dell’attuale segretario, maggioritario nel partito all’interno del quale è circondato da civil servants, basti guardare la storiaccia di Luca Morisi (scomparsa dalle cronache, non so se avete notato), c’è la lunga serie di elezioni perse da quest’ultimo con scelte insensate dei candidati e autolesionismi di tale portata da portare la coalizione e Salvini a perdere elezioni praticamente già vinte.

E’ difficile pensare che questa galassia, la galassia Giorgetti, voglia finire definitivamente risucchiata dal buco nero Salvini. Il redde rationem leghista è appena iniziato. E c’è il rischio per Salvini che il suo “Prima gli Italiani” diventi qualcosa di più di uno slogan.

Un altro partitino a una cifra e qualche decimale è forse all’orizzonte? Confermerebbe il triste destino dei mattei…

 

(4 novembre 2021)

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