“Bro’, è in coma, bene così non parla. Io gli stacco tutti i cavi”: siamo al peggio del peggio. Spiace scriverlo, ma non è populismo: a questi, degli altri, non gliene frega un accidente. Per 50 euro pestano, prendono a pugni e calci, accoltellano un 22enne, lo lasciano invalido a vita (perderà l’uso di una gamba per tutta la vita), si vantano sui social del loro agire, si accordano (via social, questi impresentabili) per raccontare le loro bugie al giudice, si chiedono se trasferirsi in un paese dove ognuno può fare quello che vuole e rimanere impunito – non si trasferiscano, ci abitano già – e parte il dibattito sulla responsabilità sociale che trascura i giovani.
No, grazie. Io dalle responsabilità della società che con viscido paternalismo i media del network Telemeloni vogliono affibbiarmi, mi dissocio.
Trasporto ferroviario. Rassicurazioni sui fondi da Rfi in commissione regionale
"Il fatto positivo è che la Lombardia non perderà le risorse PNRR per le opere di ammodernamento e... →
I delinquenti sono cinque e le loro bravate via social li rendono praticamente rei confessi: puniteli duramente, cominciate a pensare alle certezze della pena e basta retorica del cazzo sulle responsabilità sociale. Esiste, signori miei, la responsabilità individuale. E con quella bisogna insegnare alla gente a fare i conti. Altro che dare la colpa alla società nel suo complesso per disegno politico.
Regione Lombardia, Super Intramoenia e salute pubblica: il modello non regge i dati
di Massimo Mastruzzo La Regione Lombardia ha approvato la delibera sulla cosiddetta “Super Intramoenia”, presentata come uno strumento... →
(19 novembre 2025)
©gaiaitalia.com 2025 – diritti riservati, riproduzione vietata
