di Paolo M. Minciotti
Perché il dubbio viene. Metti che qualche pericoloso comunista infiltratosi tra i photoshoppatori di professione abbia deciso di mettere in cattiva luce la ministra Santanchè, che di tanto aiuto nemmeno avrebbe bisogno essendo assolutamente capace di farlo da sola quando e se lo ritenga opportuno, vestendola in occasione di un momento ufficiale come quello della presentazione delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, proprio a Cortina, il 30 dicembre scorso.
Perché cattivi come certi comunisti ci sono solo certi altri comunisti.
Metti che la ministra nello svolgimento del suo compito istituzionale di ministra, in occasione di un evento sportivo abbia pensato che quella che vedete era la migliore mise possibile per l’occasione e che anzi, abbia a ragione ritenuto che quei comunisti e quelle sinistre sempre pronti a comportarsi come solo i comunisti e le sinistre sanno comportarsi, avessero bisogno non di una lezione di stile – ché vestiti a quel modo a tanto non si può aspirare – ma di una dimostrazione di coraggio, sprezzo del pericolo e di come ci si presenta informalmente in un’occasione pur formale, dimostrando di essere a proprio agio in qualsiasi dei panni che si possono vestire.
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Se fosse proprio così, alla fine, chi saremmo noi per giudicare?

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(1 gennaio 2026)
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