Matteo Salvini è sempre meno attrattivo e si nota, non solo dalle dichiarazioni pubbliche via social ormai strettamente legate alla flatulenza del momento, ma dalle fibrillazioni in casa Zaia (che è il più feroce avversario politico del segretario Salvini, soprattutto dal post-Vannacci in poi), ma anche dalle defezioni di suoi eletti che decidono di saltare giù dal carroccio e salire sul carretto di Forza Italia.
Gli ultimi a fare il salto nel vuoto sono stati Attilio Pierro e Davide Bergamini.
La fuoriuscita dei due (52 anni, ferrarese, uno e 51enne da Potenza l’altro) va ad ingrossare le fila parlamentari del partito di Antonio Tajani che disperatamente cerca di tenere testa a un Piersilvio Berlusconi con famiglia al seguito che ne vuole la testa. L’operazione d’inglobamento dei nuovi virgulti che da destra vanno al centro [sic] non sembra andare nella direzione esatta dello svecchiamento del partito che il capo figlio del Capo pretenderebbe a gran voce.
Fedez in pronto soccorso a Milano arrivato in ambulanza
A quanto si apprende da fonti d'agenzia, il rapper Fedez è stato ricoverato all'ospedale Fatebenefratelli di Milano, pare... →
Parliamo di movimenti che spostano i pesi numerici all’interno dei gruppi parlamentari della maggioranza, rafforzando la posizione di Forza Italia nei confronti degli alleati di governo (Lega ora a quota 63 e Fratelli d’Italia a quota 52), ma che non cambiano nulla, se non simbolicamente, dentro la coalizione: Meloni continuerà a fare quello che le pare con la sobrietà che le è propria.
Opposizioni contro la giunta Fontana sull’assestamento: oltre 8mila emendamenti e ordini del giorno
L’accusa, scritta nel fondale della conferenza stampa dei capigruppo di opposizione recita “la destra brucia il futuro”. A... →
(6 gennaio 2026)
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