Un “decreto di sequestro” di due pagine all’Atm per provare a fare luce sul deragliamento del tram che ha provocato due morti e cinquanta feriti, semidistrutto un ristorante e imputazione pesanti per il 60enne che era alla guida del mezzo, ora indagato, per omicidio, lesioni e disastro colposi, e che ha detto di aver perso il controllo del mezzo per un “malore”. Si controllano anche le comunicazioni possibili con la centrale operativa di Atm per capire se siano state segnalate anomalie durante il tragitto.
E’ il quotidiano Repubblica a scrivere del capo d’imputazione, che recita come il 60enne mentre era alla guida del tram n. 7707 sulla linea 9, “ometteva di regolare adeguatamente la velocità del mezzo” all’altezza di una fermata che ha “bruciato” guidando con “negligenza, imprudenza e imperizia”, non accorgendosi dello scambio ferroviario e senza azionare il sistema per proseguire dritto. Nessuna ipotesi è esclusa.
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(2 marzo 2026)
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