“È gravissimo assistere agli insulti contro la Brigata Ebraica, molti dei quali chiaramente antisemiti. La Brigata Ebraica ha combattuto il nazifascismo e rappresenta i valori della libertà, della pace e della dignità umana. Mai, mai, mai confondere le azioni terrificanti di Israele e il genocidio che sta portando oggi avanti come Governo e come Stato, con le persone di fede ebraica che hanno storie e idee diverse e che hanno fatto, in questo caso, la storia del nostro Paese”.
Lo dichiara Paolo Romano, consigliere regionale del Partito democratico in Lombardia, già a bordo, la scorsa estate, della scorta democratica della Global Sumud Flotilla, in merito a quanto sta avvenendo a Milano al corteo nazionale per la festa della Liberazione.
Lo stesso Paolo Romano dal corteo del 25 aprile, ci tiene a sottolineare che di avere “già detto che gli insulti antisemiti non sono tollerabili e che la storia della Brigata ebraica fa parte di quella, gloriosa, della Liberazione dal nazifascismo. Però portare le bandiere di Israele e addirittura una foto di Netanyahu è inaccettabile. Una cosa è la Brigata ebraica, che va tutelata nel suo diritto di partecipare al 25 aprile. Una cosa è la difesa di quanto fatto da Netanyahu e da Israele: l’apartheid e i crimini di guerra in Cisgiordania, il Genocidio a Gaza, le infinite violazioni del diritto internazionale”.
E’ interessante notare che Paolo Romano ci rende edotti.
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(25 aprile 2026)
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