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Grazie ad un’inserzione esca, una carta prepagata dove ricevere i soldi e l’utenza telefonica dove poter essere contattato, un truffatore si è insediato nei siti di compravendita più cliccati piazzando annunci trattanti la vendita di forniture di pellet che commercializzava a prezzi assolutamente concorrenziali. Le trattative correvano via WhatsApp grazie al numero presente sull’inserzione e quando sulla carta prepagata veniva accreditato l’importo richiesto il gioco era fatto in quanto al pagamento non corrispondeva la spedizione della merce.
Quando l’acquirente lamentava il ritardo il venditore tergiversava, prendeva per tempo per poi sparire. Per questo motivo un 40enne bresciano, rivelatosi un vero e proprio boss del raggiro, scoperto dai carabinieri della stazione di Casalgrande è stato ora denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia per il reato di truffa. La vittima, un operaio 50enne residente a Casalgrande, dopo aver visto un inserzione trattante la vendita di pellet che venivano vendute a bancali, dopo aver contatto telefonicamente il venditore ha proceduto all’acquisto di due bancali di pellet del valore di 420 euro.
Dopo aver versato il corrispettivo richiesto non vedendosi recapitare la stufa cercava contattava l’utenza telefonica associata all’annuncio trappola ricevendo pretestuose risposte tese a rinviare il problema. Materializzato di essere rimasto vittima di un raggiro l’uomo si è presentata ai carabinieri della Stazione di Casalgrande formalizzando la denuncia. Dopo una serie di riscontri tra la carta prepagata dove erano confluiti i soldi e l’utenza telefonica attraverso la quale correvano le trattative, i carabinieri catalizzavano le attenzioni investigative sull’odierno indagato nei cui confronti venivano acquisiti una serie di incontrovertibili elementi di responsabilità per il reato di truffa per la cui ipotesi veniva quindi denunciato.
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(17 febbraio 2020)
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