di Samuele Vegna
Io mi sento fortunato perché pur essendo un quasi giornalista, con un largo seguito di lettori e lettrici che ringrazio, non sono un giornalista prezzolato, ovvero non rispondo ad alcuna logica di partito. Parlando di logica ci sarebbe da nominare il fatto che il PD vorrebbe votare insieme con Fratelli d’Italia una legge per aumentare le spese militari, addirittura un recovery europeo da settecento miliardi, il che un po’ fa pensare che stiano preparando una guerra e che presto le porte del tempio di Giano si apriranno.
Grazia a Nicole Minetti, si è giunti alla fine. Mattarella prende atto delle conclusioni della Procura
"L’Autorità Giudiziaria competente - la Procura Generale presso la Corte d’Appello di Milano - ha condotto gli accertamenti,... →
Ma l’altra legge molto discussa è il Salva Milano, della quale ho avuto modo di ascoltare pareri discordanti a un evento di Alleanza Verdi e Sinistra, e che mi ha lasciato allibito: anche qui il PD non vedrebbe l’ora di colare cemento, e d’accordo ci sarebbe anche la maggioranza di governo. Al posto di una capanna, con quella legge si può fare una sostituzione ed erigere un grattacielo. Così mi domando: è sempre quel PD che aveva promesso tre milioni di alberi a Milano entro il 2030 come venne sostenuto al tempo dal progetto, bloccato, di Forestami o è un altro PD e non ci siamo accorti di niente? Perché, invece di tre milioni di alberi, parrebbero essere in arrivo miliardi i metri cubi di cemento approvati dal Comune e dal sindaco, con un consiglio comunale e una giunta sempre più inerti e senza dibattito interno.
I municipi, e i cittadini e le cittadine, vedono sparire le zone verdi e vedono apparire sempre più zone gentrificate e ricolme di case e palazzoni semisovietici, che tra l’altro spesso e volentieri non vengono nemmeno inoltrati ai municipi di competenza, e di conseguenza, non sono nemmeno discussi, e sono spesso condomini dormitorio senza sufficienti servizi e con la socialità ridotta all’osso.
Gli studentati a prezzo agevolato sembrano un miraggio qui a Milano, dove si costruiscono palazzoni che hanno un percentuale risicata di alloggi agevolati e che tramite l’assenso di un comune che si prende anche le competenze dei municipi, sembra fare gli interessi dei fondi immobiliari, e che già per queste ragioni ha dei funzionari indagati. Noto, insomma, è l’imbarazzante fatto che chi tra i Verdi siede in consiglio comunale pare non abbia mai votato contro questa speculazione immobiliare che rischia di diventare soltanto, alla fin fine, una bolla economica, oltre che una bomba ecologica.
Teatro Arcimboldi, “Genesis. One Night with the Orchestra”. Il 13 giugno
Il 13 Giugno 2026 il TAM Teatro Arcimboldi si accenderà per un'esperienza sinfonico-rock senza precedenti: "Genesis. One Night... →
Ho sentito un consigliere del Municipio 9, dire testualmente che il PD con il Salva Milano l’ha fatta fuori dal vaso: ed è vero, ha anche spiegato il perché. La città ha l’aria così inquinata che viene definita avvelenata, i servizi mancano, a partire dai mezzi, spesso in ritardo, per non parlare del caro affitti e del costo, altissimo, della vita, che ha portato chi viveva in zone centrali a non potersi più permettere di stare in città e a doversi trasferire nelle periferie, che sono sempre più abbandonate a loro stesse, prive di sicurezza e pulizia, oltre che di luoghi di condivisione sociale. Dopo il Salva Milano, espressione plastica della speculazione edilizia e apice di dieci anni di cementificazione continua, c’è un’alta percentuale di cittadini e cittadine che vanno agli eventi per incontrare gli assessori, infuriati e contro. La sensazione è che l’attuale dirigenza del PD sia bravissima con la propaganda. Come se non bastassero le destre.
Al momento siamo alla alleanza immaginata dai politici di sinistra: un’alleanza di AVS con un PD diverso e distante dall’attuale dirigenza ancora filo-renziana e con i 5stelle, per combattere sia le destre sia i problemi causati dalle giunte precedenti. AVS dopotutto è arrivata al 6,79% alle scorse europee, un risultato incoraggiante, che però non porta al governo. Spero vivamente in alleanze degne con dignità e che mantengano almeno una promessa su dieci, o magari propagandino meno e mantengano di più.
(3 marzo 2025)
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