di Effegi
Durante un evento a Montecitorio, Matteo Salvini avrebbe espresso una posizione ferma contro i Paesi che, nel 2025, continuano a criminalizzare l’omosessualità con pene detentive o addirittura la pena di morte. Il vicepremier e leader della Lega havrebbe proposto di interrompere le relazioni diplomatiche con queste nazioni e di avviare una campagna per eliminare dalle normative e dalle convenzioni internazionali ogni forma di discriminazione legale basata sull’orientamento sessuale.
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Lo scrive Franco Grillini sulla sua pagina Facebook, citando una notizia attribuita all’ANSA. Curiosamente però, e non si vuole mettere in dubbio Grillini, né tanto meno l’ANSA, solo poche ore prima Salvini aveva ribadito il suo “no alla ideologia alla Zan”, definita una specie di marmellata gender e le due dichiarazioni nello stesso discorso (e luogo) suonerebbe strano anche a un credulone che voglia bersi tutto quello che il bar offre.
Seguendo la storia della presentazione del libro alla quale Salvini avrebbe partecipato, il segretario leghista si sarebbe espresso prima contro i paesi che “criminalizzano l’omosessualità” e poi avrebbe affermato che se “il Parlamento riprendesse senza ideologia alla Zan, che voleva creare “una marmellata unica” il tema dell’educazione sessuale, accanto alla lotta contro chi discrimina in base all’orientamento sessuale aumentando pene e sanzioni, la voterebbe “domattina”, perché c’è sempre un domani dove si farà quello che non si vuole fare oggi.
Tutto troppo tollerante per un politico il cui partito voleva un referendum abrogativo per abolire la legge sulle unioni civili tra persone dello stesso sesso. Certo, di fulminati sulla via di Damasco è pieno il mondo (o era folgorati? sono verità che sfuggono), ma la notizia – nonostante lo screenshot rubato a Franco Grillini, che non ce ne vorrà, è difficile da credere.
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E poi spunta un video che spiega cosa ha detto esattamente. E va ascoltato con molta attenzione perché tra quello che ha detto, affermato, negato, ripetuto, involuto, nascosto, palesato, insinuato, in realtà, non ha detto assolutamente nulla.
(6 marzo 2025)
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