Appuntamento al TAM Teatro Arcimboldi Milano il 1 dicembre 2025 con Paolo Crepet e il suo spettacolo “Il reato di pensare”.
Il pensiero libero è alla base di ogni forma di libertà e creatività, eppure oggi sembra minacciato da un “filo spinato invisibile” che limita la capacità di immaginare e di esprimere le proprie idee. In “Il reato di pensare”, Paolo Crepet esplora le molteplici forme di controllo sul pensiero che si celano nella società contemporanea: autocensure, “politicamente corretto”, veti ideologici e strumenti tecnologici che influenzano la nostra comunicazione e, di riflesso, la nostra immaginazione.
Torna BergamoScienza: dal 5 al 20 ottobre la XVII edizione
Leggi l'articolo →Lo spettacolo analizza come la repressione del pensiero influisca non solo sulla libertà individuale, ma anche sulle relazioni, sulla cultura e sul futuro della collettività. Crepet mette in luce come, senza rendersene conto, l’umanità stia costruendo gabbie invisibili che rendono sempre più difficile esprimere opinioni, sviluppare creatività e difendere la propria autonomia intellettuale.
Con grande lucidità e rigore, l’autore ci invita a riflettere sulle conseguenze di questa nuova forma di censura autoindotta, interrogandoci sul rischio di un mondo in cui l’immaginazione e il genio umano vengano soffocati, e sulla necessità di difendere la capacità di pensare criticamente e liberamente.
Un incontro intenso e provocatorio, che spinge il pubblico a confrontarsi con le sfide del nostro tempo e a riscoprire il valore del pensiero libero.
Linus, il direttore di Radio Deejay, con l’amministrazione comunale per promuovere Milano
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(27 novembre 2025)
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